Esposizione opere Bartolomeo Bezzi (2008/2009)

Si è conclusa domenica 18 gennaio 2009 l'esposizione d'arte "Bartolomeo Bezzi - La luce del paesaggio", che ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica. I locali del Centro Direzionale della Cassa Rurale, nelle cinque settimane di esposizione, sono stati visitati da numerosi appassionati d'arte provenienti anche da fuori Valle. Anche le scuole non hanno perso quest'pportunità. Hanno partecipato alla visita guidata le Scuole Medie di Cles, alcune classi dell'I.T.C.G. di Cles e l'Asilo Infantile di Taio.

Bartolomeo Bezzi - "La luce del paesaggio"

Il successo e l’apprezzamento per la mostra su Eugenio Prati dello scorso anno, ci ha rafforzato nella convinzione di proseguire in quello che era l’intento iniziale, ovvero organizzare una serie di esposizioni dedicate ad alcune figure di spicco dell’arte pittorica trentina. L’idea di concentrarci sui pittori trentini è stata una scelta, da una parte, coerente con il nostro essere strettamente legati al nostro Territorio, dall’altra ci permetteva di dare visibilità ad eccellenti esperienze artistiche che la nostra terra ha saputo esprimere.
Le motivazioni di questa esposizione permangono quelle di avvicinare ad importanti opere d’arte tutte quelle persone per le quali, abitando in valle, non risulta così facile avere l’occasione di ammirare una serie di capolavori come quelli esposti nel salone del nostro Centro Direzionale di Cles.
Nella presentazione del nostro bilancio sociale, alcune settimane or sono, avevamo sottolineato come fosse determinante per la Cassa Rurale dedicare delle risorse anche alla crescita culturale del proprio Territorio e questo investimento diventa importante anche in momenti non facili com’è quello attuale. Riteniamo infatti che attraverso iniziative come questa si possa trasmettere un importante segnale di fiducia e di voglia di continuare a pensare positivo, poiché solo con tale atteggiamento sarà più facile dare un’inversione di tendenza al momento che stiamo vivendo.

Il Presidente
Gino Cristoforetti