Incontro con Associazioni
"Il ruolo della Cooperazione oggi: l'attualità della nostra proposta alla Comunità e al Territorio"
giovedì 3 dicembre 2009 - Sala Polifunzionale
La Cassa Rurale di Tuenno-Val di Non ha ospitato soci e cittadini che operano nel settore dell’associazionismo per l’annuale appuntamento di resoconto dell’attività sociale della Cassa Rurale, che complessivamente ha messo a disposizione nella sua area di operatività 970.000 €, una cifra essenziale e importante per dare “respiro” alle numerose iniziative che coinvolgono i nostri giovani, gli adulti e gli anziani. Il presidente Gino Cristoforetti, nell’evidenziare il consistente sforzo economico e dopo aver ringraziato e salutato i presenti, ha illustrato la proposta della serata, una nuova formula per presentare il Bilancio Sociale 2008 in chiave di riflessione e confronto su tematiche attuali e significative legate alla nostra Comunità e Territorio. Poco tempo quindi all’ illustrazione delle cifre, ha affermato il Presidente, ma ampio spazio al dibattito orientato al tema “Il ruolo della cooperazione oggi: l’attualità della nostra proposta alla Comunità ed al Territorio”.
Il dialogo, condotto da Michele Dorigatti dell’Ufficio Studi della Cooperazione Trentina, ha visto come interlocutori privilegiati Franco Floris, direttore della rivista “Animazione Sociale” e collaboratore del Gruppo Abele di don Ciotti a Torino, e don Bruno Tomasi, da poco diventato rettore del Collegio Arcivescovile di Trento. Si è capito sin dalle prime battute che la serata sarebbe stata di grosso spessore e ricca di interrogativi e suggerimenti. Interessanti sono stati soprattutto alcuni spunti: nel trattare la domanda di “come sono cambiati i bisogni della comunità” Floris ha affermato che per essere attuali, le proposte di intervento debbono ritornare dove sono state generate, cioè al territorio. Citando l’esperienza della Cascina Roccafranca nei pressi del dismesso stabilimento Mirafiori a Torino, Floris ha precisato che il bene non può essere singolo, ma di tutti, con un rilancio forte del senso di giustizia, di mutualità, di democrazia. Solo in questo modo si possono creare nuove imprese, agire con umiltà, creare gruppo, abbandonando il gioco dell’azzardo che non riserva prospettive per il futuro. Aggiunge poi che senza esperienze di gruppalità non si è sufficientemente progettuali e creativi, aspetti che nell’odierna società sono sempre più distintivi. Orientamenti precisi anche da parte di don Tomasi che, nell’affrontare il tema della sfida educativa, ha evidenziato quanto la cooperazione può insegnare ai ragazzi, percorrendo anche oggi la strada indicata oltre un secolo fa da don Guetti dove “l’io” deve assolutamente lasciare il posto al “noi”. Nella sfida educativa deve prevalere il cuore, i giovani non debbono essere ingannati da noi adulti, i ragazzi pensano, sono ricercatori in erba: noi non possiamo rispondere con ricette predefinite, ma scambiare con loro nel dialogo esperienze e moderni modi di vivere ha concluso Don Bruno. Al Presidente Gino Cristoforetti, al direttore Tiziano Odorizzi e al direttore generale della Cooperazione Trentina Carlo Dellasega gli interventi conclusivi, orientati a comunicare alla platea l’impegno del mondo cooperativo trentino, e del credito cooperativo in primis, in questo momento di crisi globale, dove solidarietà, altruismo, impegno collettivo sono di attualità proprio come quando oltre 100 anni fa nasceva nelle valli del Trentino l’aggregazione di tipo cooperativo.
VIDEO TG coop
giovedì 3 dicembre 2009 - Sala Polifunzionale
La Cassa Rurale di Tuenno-Val di Non ha ospitato soci e cittadini che operano nel settore dell’associazionismo per l’annuale appuntamento di resoconto dell’attività sociale della Cassa Rurale, che complessivamente ha messo a disposizione nella sua area di operatività 970.000 €, una cifra essenziale e importante per dare “respiro” alle numerose iniziative che coinvolgono i nostri giovani, gli adulti e gli anziani. Il presidente Gino Cristoforetti, nell’evidenziare il consistente sforzo economico e dopo aver ringraziato e salutato i presenti, ha illustrato la proposta della serata, una nuova formula per presentare il Bilancio Sociale 2008 in chiave di riflessione e confronto su tematiche attuali e significative legate alla nostra Comunità e Territorio. Poco tempo quindi all’ illustrazione delle cifre, ha affermato il Presidente, ma ampio spazio al dibattito orientato al tema “Il ruolo della cooperazione oggi: l’attualità della nostra proposta alla Comunità ed al Territorio”.
Il dialogo, condotto da Michele Dorigatti dell’Ufficio Studi della Cooperazione Trentina, ha visto come interlocutori privilegiati Franco Floris, direttore della rivista “Animazione Sociale” e collaboratore del Gruppo Abele di don Ciotti a Torino, e don Bruno Tomasi, da poco diventato rettore del Collegio Arcivescovile di Trento. Si è capito sin dalle prime battute che la serata sarebbe stata di grosso spessore e ricca di interrogativi e suggerimenti. Interessanti sono stati soprattutto alcuni spunti: nel trattare la domanda di “come sono cambiati i bisogni della comunità” Floris ha affermato che per essere attuali, le proposte di intervento debbono ritornare dove sono state generate, cioè al territorio. Citando l’esperienza della Cascina Roccafranca nei pressi del dismesso stabilimento Mirafiori a Torino, Floris ha precisato che il bene non può essere singolo, ma di tutti, con un rilancio forte del senso di giustizia, di mutualità, di democrazia. Solo in questo modo si possono creare nuove imprese, agire con umiltà, creare gruppo, abbandonando il gioco dell’azzardo che non riserva prospettive per il futuro. Aggiunge poi che senza esperienze di gruppalità non si è sufficientemente progettuali e creativi, aspetti che nell’odierna società sono sempre più distintivi. Orientamenti precisi anche da parte di don Tomasi che, nell’affrontare il tema della sfida educativa, ha evidenziato quanto la cooperazione può insegnare ai ragazzi, percorrendo anche oggi la strada indicata oltre un secolo fa da don Guetti dove “l’io” deve assolutamente lasciare il posto al “noi”. Nella sfida educativa deve prevalere il cuore, i giovani non debbono essere ingannati da noi adulti, i ragazzi pensano, sono ricercatori in erba: noi non possiamo rispondere con ricette predefinite, ma scambiare con loro nel dialogo esperienze e moderni modi di vivere ha concluso Don Bruno. Al Presidente Gino Cristoforetti, al direttore Tiziano Odorizzi e al direttore generale della Cooperazione Trentina Carlo Dellasega gli interventi conclusivi, orientati a comunicare alla platea l’impegno del mondo cooperativo trentino, e del credito cooperativo in primis, in questo momento di crisi globale, dove solidarietà, altruismo, impegno collettivo sono di attualità proprio come quando oltre 100 anni fa nasceva nelle valli del Trentino l’aggregazione di tipo cooperativo.
VIDEO TG coop
